Rottamazione alla cassa il 9/12

di Giuliano Mandolesi


Ultima chance per i «ritardatari» della rottamazione ter che entro il prossimo 9 dicembre potranno pagare la rata scaduta lo scorso 31 luglio riattivando di fatto le rottamazioni altrimenti saltate.


L’ennesimo ripescaggio della definizione agevolata delle cartelle esattoriali è stato concesso grazie alle novità introdotte dal cosiddetto decreto fiscale 2020 (dl 124 del 26 ottobre 2019) che, all’articolo 37, è intervenuto retroattivamente sulla scadenza della prima o unica rata dei piani di rottamazione stabilendo una proroga della stessa dal 31 luglio al 30 novembre 2019.


Rientrano nello slittamento tutti coloro che hanno presentato le istanze della rottamazione ter entro lo scorso 30 aprile e anche due casistiche di rottamati bis (di cui all’articolo 1, commi 6 e 8, lettera b), numero 2), del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148) ripescati nel terzo atto del condono fiscale delle cartelle.


Il primo gruppo di rottamati bis ripescati sono coloro che, in regola con i pagamenti al 7 dicembre 2018, hanno usufruito del differimento automatico delle somme residue dovute in ulteriori 10 rate (invece delle due rimanenti) da versare nell’arco di un quinquennio la prima con scadenza appunto il 31 luglio 2019. Il secondo gruppo invece riguarda coloro che non hanno provveduto all’allineamento dei versamenti entro il 7 dicembre 2018 a cui è concesso comunque un nuovo piano di rateizzazione allungato ma con un arco temporale più breve rispetto ai sopracitati del primo gruppo (un anno e mezzo con termine 30 novembre 2021). Anche in questo caso la prima o unica rata scadeva lo scorso 31 luglio 2019.


Il valzer della data di scadenza. Secondo quanto disposto dall’articolo 37 del decreto fiscale «la scadenza di pagamento del 31 luglio 2019 prevista dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b), 21, 22, 23 e 24, del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, è fissata al 30 novembre 2019.»


Il prossimo 30 novembre però cade di sabato per cui il pagamento sarebbe in automatico slittato al prossimo 2 dicembre ma, in realtà, il termine ultimo per i pagamenti è il 9 dicembre per via delle nuove disposizioni sul «lieve ritardo».


Novità in vigore per i pagamenti 2019 della rottamazione ter, il concetto di «ritardo lieve» è stabilità al comma 14-bis dell’articolo 3 del dl 119 del 23 ottobre 2018 secondo cui, nei casi di tardivo versamento delle rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione agevolata delle cartelle non si produce e non sono dovuti interessi.


Dal 2 dicembre quindi ci sono altri 5 giorni per pagare e si arriva quindi fino al 7 dicembre, che cade però nuovamente di sabato, con l’effetto di posticipare ulteriormente la scadenza al 9 dicembre 2019. In scadenza anche le rate della riapertura dei termini della rottamazione ter e del saldo e stralcio. La scadenza del 9 dicembre interesserà non solo i ripescati sopraindicati ma anche i rottamati ter che hanno usufruito della riapertura dei termini stabilita dal decreto crescita (art. 16-bis dl 34/2019) ed anche coloro che hanno presentato istanza di saldo e stralcio.


Per coloro che sono rientrati nel terzo atto della rottamazione ter grazie alla riapertura dei termini del dl crescita che ha prodotto l’effetto di ritenere valide le domande tardive al 30 aprile oltre a concedere la facoltà a i contribuenti di presentare domande di definizione agevolata ex novo entro il 31 luglio scorso, è infatti in scadenza la prima o unica rata del piano concesso.


Anche coloro che hanno presentato le istanza per il cosiddetto saldo e stralcio saranno chiamati al versamento della prima o unica rata il prossimo 9 dicembre o perderanno i corposi benefici del condono stabilito dal precedente governo.


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